Nella seconda repubblica tutti vonno esse presidenti

Col quattordici de dicembre vonno fà ‘na gran rivoluzione, pè volere de quarcheduno che credennose er Padreterno, ha inteso dà ‘n’antra svorta alla nostra Costituzione, puntando sulla sfiducia che se poteva dà ar Governo.   Inzomma, tutti l’itajani cercaveno bene o male de capì, stà crisi politica che da più de un anno ce stà a tormentà si etiamDio, se … Continua a leggere

L’urtima riforma de la scola

  Gnisuno sapeva né faceva gnente da che er diavolone Pè maggia, er sale cominciò affà escì da ‘n pentolone, ch’annava a fenì, tracimanno drent’ar solito laghetto Mentre frate sole, cor calore o rinzecchiva zitto zitto. Ggente, sapè, sora acqua nun ce arimase mica male, quanno che pè dall’arto, se mise drento casa frate sale; anzi, fu presa dall’amore der … Continua a leggere

Debito: consumismo-scostumismo privato, di stato e degli enti locali

Debito: consumismo-scostumismo, privato, di stato e degli enti locali Ritornare con la mente ai tempi del boom economico (i fantastici anni sessanta), farebbe riflettere non solo gran parte della gente comune, ma anche molti dei nostri rappresentanti al Parlamento ed al Governo. Da poco più di un decennio tentavamo di uscire dai disastri della seconda guerra mondiale ed il nostro … Continua a leggere

L’informazione, la politica, il popolo e l’etica.

Questa mattina, ho inviato la seguente e-mail ad un team che ha chiesto la mia collaborazione Alla cortese attenzione ……(omissis…..). In questo momento di particolare difficoltà esistenziale della comunità sia italiana che  mondiale, occorre fare delle scelte più che obbligate al fine di non far disperdere le  energie necessarie per aiutare i popoli che soffrono. E’ vero che le società, … Continua a leggere

Nel mondo mala tempora currunt

Questa e la ballata del bellicoso Israele che per quelli di Gaza si struggeva il fiele, non volendo far giunger loro aiuti umanitari nè per terra e neanche per le vie dei mari, imponendo su quei territori la sua dominazione senza aspettar nè viatico e neppur benedizione Con ira ingenti lutti addusse alla civil flottiglia, che inerme si trovò al … Continua a leggere

Dicono i politici: combattere la corruzione fino in fondo

  (vediamo se predicano bene e razzolano male oppure no!) In memoria dell’infermiera Mariarca Torrecciano alla cui famiglia va tutto il mio cordoglio. Il ministro della giustizia è concorde con tutti i premiers politici: la corruzione ed il malcostume sarà combattuta fino in fondo. In più, tiene a rassicurare che i patti di corruttela e di malcostume non rappresentano una … Continua a leggere

Lettera aperta per il Ministro Tremonti

  e all’attenzione di tutti i politici e i sindacati (Poichè non sono un bravo web-master, rivolgo invito agli amici blogger, che sanno operare con maestria nel web, di far conoscere queste tematiche ai loro amici lettori-grazie)   Signor Ministro, Le scrivo imponendomi, doverosamente, una serenità olimpica, con l’intento di costruire e non di demolire, di contribuire e non di … Continua a leggere

La sacralità delle Istituzioni che fine ha fatto?

-Me sbajerò, Sor teodò, ma che ve rode er chiccherone? mettète un pò sur tavolo er busillise de la questione, perchè oramai pè noi, sète come  un libbro stampato; parète come er sor Curato che n’orno ha confessato.- -Che sò! Sò le paturnie che tutti i giorni nascheno a vedè in tivvù la casta de li politici che pasceno. Ieri … Continua a leggere

SENSO DELLO STATO E SENSO DEL DOVERE: MERCI MOLTO RARE

Bice, com’era er solito suo, defilata e senza fretta, ascortava, da ghietro li gerani de la sua loggetta quer che annaveno dicenno pieni de gran fervore er sor Teodoro e l’amico suo, er pittore. -N’è stata mica ‘na fatalità mio caro artista, si Fini Presidente s’è avviato pè fora de la pista. Vole svorge appieno er ruolo suo istituzzionale cò … Continua a leggere

E lo chiameno amore per il prossimo

  Mì zio all’ospitale stava sur letto der dolore Cò dedizione e amore, de continuo, a tutte l’ore a combatte la sora morte, che lo voleva portà via, ce davamo er turno io, le mì sore e puro la mì zia,   La nemesi inesorabile s’ariggirava indolente, fra tutte que le stanze e nun lassava gnente. Ai fianchi e de … Continua a leggere